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6 Ottobre 2011

Sviluppare le regioni dell’Africa e dell’Europa

Ha preso il via a Taormina il forum internazionale promosso dalla Fondazione Banco di Sicilia
Puglisi: “Siamo la Cenobbio del Sud che guarda ai Paesi e alle economie in via di sviluppo”

Taormina, 6 ottobre 2011 - “La cosiddetta “primavera araba” ha impresso al mutamento dell’Africa una nuova accelerazione, ha letteralmente cambiato le carte in tavola. E di questo, inevitabilmente, la quinta edizione del nostro Forum ha preso atto già nella scelta dell’interrogativo di fondo, ovvero come il nuovo assetto del Nord Africa cambia le relazioni Europa – Africa Quest'anno, più che in passato, il Forum offre contemporaneamente una pluralità di temi: dai mutamenti geopolitici alla sfida costituita – soprattutto per l’Italia e la Sicilia – dai flussi migratori, dai crescenti fabbisogni energetici alle relazioni di scambio Europa-Africa, dal ruolo del sistema finanziario nella promozione dello sviluppo in Africa alla inarrestabile crescita delle metropoli africane”.
Con queste parole, il presidente della Fondazione Banco di Sicilia, Giovanni Puglisi, ha dato il via al forum internazionale, dal titolo Sviluppare le Regioni dell’Africa e dell’Europa, organizzato dalla Fondazione Banco di Sicilia in collaborazione con The European House - Ambrosetti, in corso al San Domenico Palace di Taormina. Il forum, giunto alla sua quinta edizione, ha lo scopo di rendere la Sicilia la piattaforma da cui alimentare, una volta all’anno, il dibattito mondiale sui grandi temi connessi alla crescita economica e socio-culturale dell'Africa.
“Molteplici - ha aggiunto Puglisi - sono le sfide e le opportunità che la nuova situazione geo-politica porta con sé, costituite, per l’Europa, dall’apertura di un mercato realmente libero, nel quale essa non potrà più avere l’accesso privilegiato che le garantiva il passato coloniale, né potrà più pensare di gestire le proprie relazioni economiche attraverso l’elargizione di contributi a esponenti di regimi più o meno corrotti. E molteplici sono le opportunità, che l’affermazione di una maggiore democrazia in nord-Africa e – speriamo presto – nell’Africa sub-sahariana, portano con sé”.
“Essere giunti alla quinta edizione di questo appuntamento - ha proseguito il presidente della Fondazione Banco di Sicilia - conferma che l’idea originaria del progetto guardava lontano. La nostra iniziativa cresce anno dopo anno, nel giro di un lustro il nostro Forum è passato dal registro degli 'eventi' al registro degli 'appuntamenti': così come a Cernobbio puntualmente ogni anno si pone l'accento sulle economie dei paesi sviluppati, a Taormina altrettanto puntualmente lo si fa sulle economie di una fetta di mondo in via di sviluppo”.

Il meeting internazionale quest’anno è incentrato prevalentemente su come il nuovo assetto del Nord-Africa può cambiare le relazioni Europa-Africa alla luce delle ripercussioni geopolitiche indotte dalla cosiddetta “primavera araba”. Tra i temi al centro del dibattito, c’è anche il fenomeno dei flussi migratori intra ed extraafricani. Nel corso dei lavori del forum, è inoltre, in programma la presentazione di uno studio redatto da The European House – Ambrosetti a seguito di un attento lavoro di indagine sul ‘nuovo corso’ geopolitico per il Continente africano, soprattutto alla luce del diverso ‘peso’ del Continente nell’agenda geopolitica internazionale. Durante il Forum si parlerà anche del ruolo del sistema bancario e finanziario europeo e africano, delle opportunità per l’imprenditoria europea connesse allo sviluppo urbano nel Continente.
Nel corso della due-giorni di Taormina saranno presentati i progetti vincitori del bando, aperto a giovani architetti europei e africani, per la realizzazione del layout concettuale di un quartiere urbano modello da sperimentare in Africa.