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7 Settembre 2011

Il forum di Taormina sullo sviluppo dell’Africa e dell’Europa

Il Principe Idris Al-Senussi di Libia: “Complicità occidentali hanno accondisceso
ai capricci di Gheddafi. Adesso in Libia occorre un governo che rappresenti tutti”

Taormina, 7 ottobre 2011 - “Oggi il cambiamento è in corso, ma è importante l’atteggiamento della comunità internazionale e in particolare dell’Italia. L’approccio però deve cambiare, perché va corretto l’atteggiamento complessivo, che si era fatto ingombrante, muscolare, di alcune multinazionali energetiche che per anni hanno consentito a Gheddafi impunità in nome degli affari e degli interessi nazionali. L’energia è utile, ma soprattutto lo è la democrazia. La primavera che parte dal Mediterraneo mette a nudo quelle complicità occidentali che hanno accondisceso ai capricci di Gheddafi e della sua famiglia”.
Questo il commento del Principe Idris Al-Senussi di Libia - nipote dell'omonimo ultimo re di Libia rimosso 42 anni fa dopo il golpe di Gheddafi - interventuto al forum internazionale sullo sviluppo dell’Africa e dell’Europa, organizzato dalla Fondazione Banco di Sicilia in collaborazione con The European House - Ambrosetti, in corso al San Domenico Palace di Taormina.

“Il governo che è stato fatto in Libia - ha aggiunto Idris Al-Senussi - è un governo provvisorio. All’inizio solo con rappresentanti di Bengasi, poi con quelli Misuraca e poi con altri libici. Sono certo che il popolo libico voglia un governo da tutti condiviso e questo non vuol dire tornare alla monarchia, ma quello che chiedo è che la nostra famiglia sia riconosciuta per ciò che ha rappresentato e rappresenta per la Libia”.
“Quel che serve è un governo libico di unità nazionale - ha concluso il Principe - che rappresenti tutti, i rappresentanti delle varie comunità, ma anche i dignitari del Paese che non sono legati a vincoli etnici di appartenenza”.