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Premio Letterario Internazionale Mondello - XXXVII Edizione
2011

Premio Letterario Internazionale Mondello - XXXVII Edizione

 I VINCITORI DELLA TRENTASETTESIMA EDIZIONE
 
La premiazione a Palermo il 27 maggio 2011,
il via con un dibattito al Salone Internazionale del libro
 

Eugenio Baroncelli, con Mosche d'inverno. 271 morti in due o tre pose (Sellerio), Milo de Angelis, con Quell'andarsene nel buio dei cortili (Mondadori) e Igiaba Scego, con La mia casa è dove sono (Rizzoli) sono i tre vincitori per l'Opera di autore italiano, edizione 2011 del Premio Letterario Internazionale Mondello, promosso dalla Fondazione Banco di Sicilia in collaborazione con la Fondazione Andrea Biondo.

I tre scrittori, il prossimo 27 maggio, si contenderanno alla Galleria d'Arte Moderna di Palermo il "SuperMondello", che scaturirà dalla somma dei voti dei giurati e di quelli degli studenti delle scuole superiori palermitane, coinvolti nella lettura dei testi grazie alla collaborazione dell'Associazione Teatro Scuola.

Javier Cercas, con Anatomia di un istante (Guanda), è il vincitore dell'Opera di autore straniero. Il libro descrive in forma di romanzo il tentativo di colpo di stato del 23 febbraio 1981 in Spagna.
Il Premio Mondello per la Multiculturalità è stato conferito alla scrittrice Kim Thúy, per Riva (Nottetempo), romanzo autobiografico, che narra la storia della partenza dalla propria terra, il Vietnam, fino al Canada, una terra sconosciuta in cui intraprendere una nuova vita, senza tuttavia rinunciare alla propria identità.

Claudia Durastanti, con Un giorno verrò a lanciare sassi alla tua finestra (Marsilio), si è aggiudicata il "Premio Mondello Giovani", il nuovo premio, introdotto per la prima volta quest'anno e riservato agli autori in lingua italiana under 30, che ha visto la partecipazione di quasi una sessantina di giovani scrittori, fra narratori e poeti, provenienti da tutte le regioni italiane. Il romanzo vincitore è l'esordio-rivelazione di questa autrice ventiseienne nata a Brooklyn, che condensa nelle sue pagine trent'anni di storia americana, attraverso l'epopea di sei diverse giovinezze, fra contestazioni, sogni infranti, ribellioni generazionali, arte e impulsi giovanili. 

Fra le novità di quest'anno, la Giuria ha introdotto, per la prima volta, un Premio all'Intelligenza d'impresa, con una speciale Targa Archimede, attribuita a Enzo Sellerio, editore, fotografo e imprenditore siciliano, che ha saputo coniugare al meglio la cultura e l'impresa, nel nome della Sicilia e del suo genio creativo
Il Premio Speciale del Presidente della Giuria è andato al giornalista e scrittore Antonio Calabrò per Cuore di cactus (Sellerio), un "diario in pubblico" tra la Sicilia e Milano, che ripercorre, con il taglio dell'esperienza personale, quasi mezzo secolo di vicende italiane.

Quest'edizione, ancor più delle precedenti - sottolinea Giovanni Puglisi, Presidente della Fondazione Banco di Sicilia e della Giuria del Mondello - mette in evidenza un aspetto basilare del Premio: la sua intrinseca vocazione a esplorare panorami socio-culturali straordinariamente vasti e sfaccettati. Ed è questa sua ‘ampia visione' degli scenari del mondo che, dalla Sicilia, lo porta fin dalle origini ad appropriarsi dei grandi temi di attualità inquadrati in prospettiva letteraria. È un'ampia visione che si è fatta man mano elemento chiave dell'attività statutaria e che ha condotto il Mondello ad includervi ogni forma letteraria - dal romanzo, alla poesia, al teatro, alla saggistica -, e ad ammettere a concorso (primo fra i Premi italiani) le opere di autori stranieri oltre che, non ultimo, ad aprirsi ai giovani. La speciale attenzione per le nuove generazioni non si limita all'istituzione di un riconoscimento specifico riservato agli under 30, ma prevede anche il coinvolgimento di numerosi studenti delle scuole superiori nella fase ultima di selezione delle opere candidate al superpremio. In questo panorama, non risulta certo anomala l'attribuzione, quest'anno, di due premi a due grandi siciliani quali Enzo Sellerio e Antonio Calabrò, intelligenze che hanno saputo raccontare la Sicilia e testimoniarne il genio creativo. E questo - aggiunge il presidente della Giuria - sarà anche un motivo di riflessione che proporremo al Salone Internazionale del libro di Torino, focalizzando l'attenzione sul contributo dato dalla Sicilia alla cultura italiana e sottolineando che la vera unità del Paese, prima che politica, si è avuta nell'arte, nella letteratura, nella cultura, che hanno reso gli italiani unici nel mondo, grazie appunto alle differenti identità che hanno contribuito a fare grande l'Italia.

La Giuria: Giovanni Puglisi (presidente), ordinario di Letterature comparate e Rettore dell'Università IULM di Milano; Antonino Buttitta, ordinario di Antropologia culturale all'Università di Palermo; Pietro Carriglio, regista teatrale e scenografo; Franco Cordelli, scrittore, critico letterario e teatrale, Francesca Corrao, ordinario di Lingua e letteratura araba all'Università Luiss di Roma, Roberto Deidier, poeta, associato di Critica letteraria all'Università di Palermo; Alain Elkann, giornalista e scrittore; Luigi Forte, ordinario di Letteratura tedesca all'Università di Torino; Giulia Lanciani, ordinario di Lingua e letteratura portoghese all'Università Roma Tre; Fausto Malcovati, ordinario di Lingua e letteratura russa all'Università Statale di Milano; Franco Marenco, ordinario di Letterature comparate all'Università di Torino; Lorenzo Mondo, critico letterario, scrittore e giornalista; Salvatore Silvano Nigro, ordinario di Lingua e Cultura Italiana all'Università Iulm di Milano; Marco Santagata, ordinario di Letteratura Italiana all'Università di Pisa; Maria Antonietta Saracino, ordinario di Lingua e letteratura inglese all'Università La Sapienza di Roma; Maurizio Scaparro, regista e critico teatrale; Maria Pia Tosti Croce, segreteria.