Mondo arabo in America Latina. Una storia e un futuro condivisi
14 Gennaio 2009

Mondo arabo in America Latina. Una storia e un futuro condivisi

L'Unione Latina nel 2006 ha firmato un accordo quadro di cooperazione con l'Organizzazione Araba per l'Educazione, la Cultura e le Scienze (Alecso).

All'interno di questo accordo, nel 2006 si è tenuto a Palermo un colloquio dal titolo Mondo Latino e Mondo Arabo: le vie della  continuità , in collaborazione con l'Università degli Studi di Palermo.

Ora, nel 2009, si sta portando a termine, sempre in collaborazione con l'Università degli Studi di Palermo e con il patrocinio della Fondazione Banco di Sicilia, un secondo colloquio dal tema "Mondo  Arabo in America Latina. Una storia e un futuro condivisi".

Collaborano a questa iniziativa anche la Secretaría General Iberoamericana (segib), che ha offerto la sua cooperazione nella preparazione scientifica, e la Fondazione Banco di Sicilia che, collaborando alla sua progettualità, ne sostiene la realizzazione in funzione della promozione di un Centro permanente di ricerche e studi interculturali in Sicilia.

Attraverso questo colloquio, l'Unione Latina intende approfondire i complessi processi di interazione culturale e l'eredità del Mondo Arabo in America Latina, regione le cui identità culturali attuali sono il risultato dei contributi di multiple radici, alcune più o meno riconosciute - indigene, europee, africane -, altre spesso ignorate, come ad esempio quelle relative al mondo arabo.

Il chiarimento e la spiegazione di tutti i tributi che hanno contribuito a configurare le identità culturali dell'America Latina permetteranno di:

  • Approfondire l'analisi delle molteplici interazioni culturali che conformano le identità attuali.
  • Sottolineare il carattere plurale, ed allo stesso tempo comune, del patrimonio culturale e spirituale dei popoli coinvolti.
  • Individuare le cause della pacifica convivenza di culture e religioni nella regione.
  • Contribuire a una migliore comprensione reciproca tra i popoli e le culture coinvolte.
  • Rafforzare il dialogo e la cooperazione regionale e interregionale.

 

Il programma completo è disponibile nell'area download