Giornata Mondiale UNESCO sulla Diversità culturale
28 Maggio 2011

Giornata Mondiale UNESCO sulla Diversità culturale

Sabato 28 maggio ore 9.00

Società Siciliana per la Storia Patria
P.zza San Domenico, 1 PALERMO

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La diversità del bacino Mediterraneo

sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica

 

A maggio di ogni anno si celebra in tutto il mondo la GiornataMondiale della Diversità Culturale per il Dialogo e lo Sviluppo, proclamata dalle Nazioni Unite nel 2002, subito dopo l'adozione da parte dell'UNESCO della Dichiarazione Universale sulla Diversità Culturale. Quest'anno, alla luce del violento radicalizzarsi dei conflitti nei Paesi della costa settentrionale dell'Africa, che mettono profondamente in discussione gli assetti geo-politici del Mediterraneo, nonché le capacità di accoglienza e di solidarietà dell'Unione Europea e dell'Italia, la Commissione Nazionale Italiana per l'UNESCO e la Fondazione Roma - Mediterraneo, da tempo è impegnata su questi temi sia in Italia che nei Paesi Mediterranei, hanno scelto di dedicare la Giornata alla "Diversità Culturale del Bacino del Mediterraneo".

La Giornata si svolgerà a Palermo, presso la sede della Società Siciliana per la Storia Patria e della Fondazione Roma-Mediterraneo, con il patrocinio della Provincia di Palermo, del Comune di Palermo, del Centro UNESCO di Valencia e della Cattedra UNESCO per il pluralismo religioso e la pacedell'Università di Bologna. Rappresentanti delle istituzioni italiane ed esponenti della società civile italiana ed internazionale si riuniranno dunque sulle rive del mare nostrum, a pochi chilometri da quel luogo di accoglienza e conflitto, di miracoli e tragedie, che è oggi l'isola di Lampedusa, per confrontarsi sui temi dell'immigrazione, dell'integrazione, delle pari opportunità, degli stili di vita e del dialogo interreligioso e interculturale, ribadendo con forza la pari dignità di ogni cultura. D'altra parte, da millenni sulle rive del nostro stretto, infinitamente piccolo - se comparato alle abissali distanze atlantiche - pezzo di mare, un magico lago, come lo definisce lo scrittore marocchino Tahar Ben Jelloun, confluisce ogni cosa: bestie da soma, vetture, merci, navi, idee, religioni, insomma, modi di vivere che, nella loro molteplice diversità, costituiscono un'identità comune. Un'identità comune che diviene oggi sempre più indispensabile valorizzare, non solo perché in essa si ritrovano le radici della nostra civiltà; non solo perché nell'area del Mediterraneo si gioca il futuro del nostro sviluppo economico; ma anche e soprattutto perché sulle rive del Mediterraneo si determinano oggi i destini della pace nel mondo, quella pace che resta il primo e fondamentale obiettivo dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura.  

Giovanni Puglisi
Presidente della Commissione Nazionale
Italiana per l'UNESCO

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Laura Garofolo
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