Francesco Rutelli e il suo Rapporto sulla valorizzazione dell’area di Piazza Armerina – Morgantina “Cuore Antico della Sicilia”
17 Marzo 2015

Francesco Rutelli e il suo Rapporto sulla valorizzazione dell’area di Piazza Armerina – Morgantina “Cuore Antico della Sicilia”

Presentato a Palazzo Branciforte il Rapporto sulla valorizzazione dell’area di Piazza Armerina‐Morgantina “Cuore Antico della Sicilia”. Lo studio è stato redatto da Francesco Rutelli, su commissione della Fondazione Sicilia. Con l’autore è intervenuto Giovanni Puglisi, Presidente della Fondazione.

“La scelta di dare l’incarico a Rutelli – dichiara Giovanni Puglisi – nasce dal fatto che egli stesso, quando fu Ministro per i Beni Culturali, aprì qui duri negoziati internazionali, che fecero poi rientrare la fascinosa Dea di Morgantina dal Getty Museum di Malibu (Los Angeles) al Museo di Aidone, nella terra da cui è stata trafugata”.

Il Rapporto di Rutelli, dopo avere esaminato le potenzialità del territorio di Enna, ne segnala criticità e problemi emergenti, come la grave persistenza di scavi clandestini nell’area, l’inadeguatezza delle infrastrutture di accessibilità e mobilità, la mancanza di un marchio unitario riconosciuto del territorio.

Nel suo rapporto su Piazza Armerina e Morgantina, Rutelli prospetta, poi, la sua “ricetta” per la valorizzazione dell’area, attraverso la realizzazione delle seguenti “cinque proposte”:

1. Un unico soggetto condiviso e responsabile del marchio e del coordinamento del programma di attuazione delle iniziative necessarie stabilite. Un unico soggetto condiviso significa la convergenza tra i Comuni di Piazza Armerina, Aidone, Enna, gli altri soggetti locali coinvolti e un chiaro sostegno istituzionale da parte della Regione Siciliana. Il “Distretto della Dea” e tutti gli altri enti interessati dovrebbero coinvolgere in un’essenziale struttura, responsabile della definizione del marchio “Cuore Antico della Sicilia”. Questo soggetto dovrebbe avere alla guida un manager di statura internazionale, individuato in base a un concorso pubblico. Un soggetto responsabile della definizione di un programma pluriennale di interventi e iniziative, dotato di un preciso crono‐programma attuativo. 

2. Un primo quadro essenziale di interventi, che non può prescindere dai seguenti punti: 
riorganizzare il complesso del Museo di Aidone e migliorare la fruibilità del Parco Archeologico di Morgantina; moltiplicare accesso e permanenza nel centro storico di Piazza Armerina; creazione del primo Museo di Archeologia Virtuale della Sicilia, che tragga spunto dalla pionieristica esperienza del MAV di Ercolano.

3.  I lavori essenziali per accessibilità e mobilità, con l’ammodernamento della viabilità di accesso alle zone interessate ‐ soprattutto Aidone ‐ e la creazione di parcheggi correttamente programmati e dedicati.

4. Una conferenza scientifica internazionale su Morgantina e la sua Dea. La letteratura scientifica su Villa del Casale è significativa, ma esiste uno squilibrio da superare per quanto riguarda proprio Morgantina e la sua Dea. Secondo Rutelli vi sono tutte le condizioni – con il coinvolgimento dell’Università Kore di Enna e il coinvolgimento della migliore cultura scientifica nazionale ed internazionale – per organizzare una grande Conferenza che richiami studiosi, storici, archeologi di ogni parte del mondo su questa formidabile e ampiamente inesplorata vicenda.

5. Un’ipotesi di accoglienza turistica innovativa: le visite notturne. In tal senso va immaginato un accordo con Tour operator basato sui grandi numeri dell’Aereoporto di Catania e, in prospettiva, delle navi da crociera nel Porto di Catania per i visitatori giornalieri con pulman.

E’ anche opportuno migliorare il calendario degli Eventi promozionali, delle feste e tradizioni, delle manifestazioni culturali collaterali, e promuovere in modo sistematico le qualità gastronomiche e dei prodotti tipici locali.

“Sulla base di queste ipotesi progettuali, di una precisa definizione di fabbisogni, di un credibile cronoprogramma attuativo, è ragionevole e plausibile – dichiara Francesco Rutelli ‐ prevedere l’attivazione di nuove risorse finanziarie, sia da parte del Governo Nazionale che della Regione Sicilia. Le risorse da destinare a progetti seri vi sono: in sinergia tra la Direzione Generale delle politiche del Turismo, il Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica e la Regione Sicilia, per l’utilizzo dei Fondi Strutturali Europei. Solo un programma unitario – conclude Rutelli – potrà consentire il rilancio dell’area di Piazza Armerina – Morgantina”.