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Pubblicato il 27 Novembre 2014
A GIORGIO FALCO IL SUPERMONDELLO 2014 Premio Letterario Internazionale Mondello XL edizione

A GIORGIO FALCO IL SUPERMONDELLO 2014

È Giorgio Falco con La Gemella H (Einaudi - Stile Libero) il vincitore del SuperMondello2014, il riconoscimento assegnato nell'ambito della 40esima edizione del Premio Letterario Internazionale Mondello a uno dei tre autori già vincitori del Premio Opera Italiana indicati la scorsa Primavera dal Comitato di Selezione. Promosso dalla Fondazione Sicilia in partnership con il Salone Internazionale del Libro di Torino, il Premio Mondello, rappresenta una pietra miliare del percorso culturale del nostro Paese.

Il Premio è stato conferito a Falco oggi nel tardo pomeriggio a Palermo, presso la Società Siciliana per la Storia Patria. Questo è un premio che quest'anno compie 40 anni, ma che nonostante l'età sa sempre dimostrarsi al passo con i tempi e, soprattutto, attento alle nuove generazioni. In questo mondo super-telematico e iper-tecnologico la letteratura deve riuscire a dialogare con i giovani. Un Premio importante, storicamente importante, come il Mondello può e deve essere vissuto anche dai ragazzi come un solido punto di riferimento culturale. afferma il professor Giovanni Puglisi, presidente della Fondazione Sicilia.

Completamente rinnovato rispetto alle passate edizioni, l'evento di premiazione, superando il cliché 'palco-presentatore', è stato anticipato da un dibattito fortemente focalizzato sui giovani e centrato sul significato e sul ruolo della letteratura agli albori di questo terzo millennio. Quanto e quando leggono i giovani? Quali sono le loro preferenze letterarie? Che approccio hanno con i classici della letteratura? A queste e ad altre domande vuole provare a dare risposte l'incontro che, animato dai protagonisti di questa edizione del Mondello, è stato caratterizzato dall'emblematico titolo “Il libro che vorrei. Fonte di magia, rifugio o punto di incontro? La lettura negli attuali immaginari giovanili.”

Il dibattito e la premiazione erano stati inizialmente programmati presso l’Aula Magna di uno degli istituti scolastici palermitani coinvolti per l’assegnazione del Premio Mondello Giovani. Ma a causa dell'occupazione studentesca in atto hanno avuto luogo presso la Società Siciliana per la Storia Patria.

 

Il ‘SuperMondello’ e la Giuria dei 240 lettori qualificati

A decretare il supervincitore della quarantesima edizione del Mondello è stata chiamata una speciale giuria, composta da 240 lettori qualificati dislocati in tutta Italia, direttamente indicati dai librai di un circuito di 24 librerie segnalate dalla redazione dell’inserto culturale Domenica deIl Sole 24Ore. Nei mesi scorsi, ognuna di queste librerie ha inviato alla Segreteria del Premio un elenco di 10 lettori ‘forti’, in grado di formulare un giudizio letterario critico e ragionato. I 240 lettori così selezionati hanno potuto esprimere la loro preferenza votando online in un’apposita sezione del sito www.premiomondello.it. E ben 228 di essi hanno espresso il proprio voto.

Gli altri due scrittori vincitori per l’Opera ‘Autore Italiano’ in lizza per il SuperMondello erano Irene Chias con 'Esercizi di sevizia e seduzione' (Mondadori) e Francesco Pecoraro con 'La vita in tempo di pace' (Ponte alle Grazie). I tre autori erano stati individuati ad aprile dal Comitato di Selezione, composto quest'anno da Giancarlo Alfano, Salvatore Ferlita, Filippo La Porta, tre giovani critici letterari fra i più autorevoli in Italia.

 

Questi i voti assegnati a ciascun libro dalla Giuria dei 240 Lettori:

  •    93 voti per Giorgio FalcoLa gemella H (Einaudi – Stile Libero);
  •    89 voti per Francesco PecoraroLa vita in tempo di pace (Ponte alle Grazie);
  •    46 voti per Irene ChiasEsercizi di sevizia e seduzione (Mondadori).

 

L’opera vincitrice: La gemella H

Giorgio Falco racconta in questo romanzo come il cuore segreto dei totalitarismi sopravviva oggi in noi. Un'opera che restituisce alla letteratura il suo ruolo di svelamento di un'intera epoca, nella quale siamo ancora immersi. La voce de La gemella H non è solo quella di Hilde: è un crepaccio che inghiotte le parole di tutti. La storia comincia nel 1933, a Bockburg, cittadina bavarese, dove nascono le gemelle Hinner, Hilde e Helga. Il padre Hans dirige il giornale locale, e spinto dall'ambizione vive sino in fondo gli anni del Terzo Reich, qui narrati da una prospettiva del tutto inedita: la merce. I debiti per la casa, la rincorsa all'automobile lussuosa, l'appropriazione della villetta del vicino ebreo, che dà inizio a una seria di speculazioni immobiliari, prima in Germania poi in Italia. Dal bagnino della piscina di Merano alle commesse della Rinascente nel dopoguerra milanese, fino alle sonnolenti stagioni balneari della Riviera romagnola, il racconto di «due mondi che si uniscono per sempre» . La storia di tre generazioni della famiglia Hinner, che dalla Germania di Hitler arriva all'Italia dei giorni nostri. A parlare è Hilde, testimone della sua stessa esistenza, ribelle inerte nel mondo progettato dal padre, dai padri. La sua voce, ora laconica ora straripante, narra ottant'anni di vicende private intimamente intrecciate al Novecento, «all'alba dei grandi magazzini», al turismo di massa, all'ossessione del corpo. Fino a innescare un cortocircuito che fa esplodere il nostro presente, denudandolo come mai prima era stato fatto.

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