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11 May 2007

“Fondazione per il Sud” - Un piano per sostenere lo sviluppo del Mezzogiorno frutto di un’intesa fra fondazioni bancarie e soggetti del mondo del volontariato insieme per promuovere la crescita e il potenziamento delle infrastrutture sociali

“Promuovere e sostenere lo sviluppo delle regioni dell’Italia Meridionale, attraverso la crescita e il potenziamento delle infrastrutture sociali e l’attivazione di forme di collaborazione e di sinergia con le diverse espressioni delle realtà locali”. Questo il principale obiettivo della Fondazione per il Sud, ente morale senza scopo di lucro, presieduto da Savino Pezzotta e nato da una inedita intesa tra il mondo del volontariato e del terzo settore, rappresentato dal Forum del Terzo Settore, e le fondazioni di origine bancaria, fra cui la Fondazione Banco di Sicilia,  rappresentate collettivamente dall’Acri.

La Fondazione per il Sud è un’iniziativa unica: la prima per il Mezzogiorno realizzata con capitali interamente privati. È il segnale di un privato sociale che non sfugge le responsabilità e, soprattutto, non delega interamente allo Stato la soluzione della questione meridionale; anzi si mette pienamente in gioco, dando un vero esempio di mutualismo tra soggetti diversi. Essa si avvantaggia dell’esperienza filantropica delle fondazioni di origine bancaria e del radicamento territoriale delle organizzazioni del volontariato, del non profit e della cooperazione sociale, per promuovere e potenziare le strutture immateriali per lo sviluppo sociale, civile ed economico del Sud.

Essa sosterrà progetti e attività che favoriscano lo sviluppo delle comunità locali e dell’economia civile attraverso tre linee di intervento distinte e potenzialmente complementari. Sarà realizzato un certo numero di iniziative esemplari in vari campi d’interesse cruciale quali: l’educazione e la formazione dei giovani, con particolare riferimento al recupero della scolarità, alla legalità e ai valori della convivenza civile; l’accoglienza/integrazione degli immigrati; la valorizzazione dei beni comuni; lo sviluppo dei servizi socio-sanitari. Saranno create fondazioni di comunità che, promuovendo la cultura del dono, raccoglieranno risorse pubbliche e private da affiancare a quelle messe in campo dalla stessa Fondazione per impieghi di interesse collettivo in territori circoscritti. Saranno inoltre attivate partnership con organizzazioni del volontariato e del terzo settore, ma anche con enti pubblici, università, operatori privati e parti sociali, per l’ideazione e la realizzazione di progetti, in particolare nel campo della ricerca e della formazione di capitale umano d’eccellenza, compresi manager nel terzo settore e nel volontariato. Tutto ciò sempre in via sussidiaria e non sostitutiva dell’intervento pubblico.

«Nella nostra Isola – sottolinea il presidente della Fondazione Banco di Sicilia, Giovanni Puglisi – queste attività, integrandosi e interagendo con quelle promosse dalla stessa Fondazione Banco di Sicilia, potranno favorire l’avvio di profondi processi evolutivi in ambito educativo, sociale, culturale ed economico e, soprattutto, valorizzare le risorse sociali e culturali del territorio, perché siano sempre più forza motrice dello sviluppo dell’Isola».

«La Fondazione per il Sud non sarà la panacea per tutti i mali del nostro Mezzogiorno – dichiara il presidente Pezzotta –. Non pensiamo certo di risolverne tutti i problemi o peggio ancora di sostituirci allo Stato nazionale, ma è sicuramente un fatto molto importante, perché la Fondazione ha scelto di lavorare su uno snodo cruciale. Si vuole creare un’economia di relazioni articolata sulle reti del volontariato, sui vari soggetti del terzo settore, sulle università, per tentare di stimolare la capacità della società civile meridionale di attivare al meglio le proprie risorse e incidere di più sulla propria vita, realizzando forme di autorganizzazione che contribuiscano a rispondere ai loro bisogni. Il tentativo è quello di contrapporre al proliferare della criminalità, che spegne il futuro e condiziona l’economia, una strategia in cui il territorio sia rivitalizzato e rioccupato dalla società civile. Insomma, quello a cui puntiamo è la piena valorizzazione del capitale sociale».

Le attività della Fondazione per il Sud saranno sostenute con gli utili derivanti dal buon investimento del suo patrimonio - oltre 300 milioni di euro – e da un contributo annuo da parte delle fondazioni di origine bancaria, che si aggira intorno a 30 milioni di euro all’anno. La Fondazione ha sede a Roma ed è guidata da un Consiglio di Amministrazione e da un Comitato Tecnico, composti pariteticamente da rappresentanti delle fondazioni di origine bancaria e delle organizzazioni del volontariato e del terzo settore.

 

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